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Giovedì 20 Maggio 2010 14:48

Estate, mangiare sicuri tra viaggi ed aperitivi
Scritto da  Vallè
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Questa mattina su uno dei “giornali metropolitani” ho finalmente letto quel titolo che speravo da tempo: “Il maltempo ha i giorni contati, sta arrivando l’anticiclone delle Azzorre”.

Il caldo ed il sole stuzzicano la mia voglia di gite fuoriporto. Quello che amo di più è assaporare i piatti tipici e trovare il ristorantino tipico di turno, ma come fidarsi dal punto di vista di sicurezza alimentare?
Teoricamente tutti i ristoranti, almeno quelli europei, dovrebbero soddisfare delle regole di sicurezza alimetare, ma stabilire delle regole personali può minimizzare eventuali rischi dove queste non dovessero essere applicate bene. Qualche semplice precauzione ci può salvare la vacanza da quella che viene definita “la malattia del viaggiatore”, causata da cibo o da bevande contaminate.
Cerco sempre di dare una sbirciatina nelle cucine per giudicare l’ordine e la pulizia, così faccio anche per i servizi igenici. Si capisce tanto anche dai buffet e dalle insalate esposte: i cibi caldi dovrebbero essere fumanti e quelli freddi mantenuti a bassa temperatura o nel ghiaccio. Gli alimenti se maneggiati impropriamente possono contenere batteri, parassiti o virus quindi la pulizia e il comportamento dei camerieri è fondamentale.
C’è un’armata di batteri patogeni pronti ad invadere le nostre difese immunitarie, i nomi spesso sono anche buffi: Salmonella, Stafilococco, Listeria, Escherichia coli, Vibro e tanti altri…
Facile diventare paranoici, ma se si hanno anche dei dubbi sulla provieneza dell’acqua e del ghiaccio meglio del tè o del caffè caldo
Sono riuscito a rovinarvi la cena romantica nel villaggetto sperduto?
Io vi confesso che ho passato un sabato sera d’inferno dopo dei mitili mangiati a Bruxelles, lo ammetto avevo abbassato la guardia!

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