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Lunedì 18 Gennaio 2010 16:25

Educazione Alimentare Nelle Scuole (2/4)
Scritto da  Vallè
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(Segue a “Educazione Alimentare Nelle Scuole 1/4“) Uno stile di vita che deve operare in modo sinergico: dalle famiglie alle scuole

Video : Alimentazione: politiche regionali di prevenzione condivise tra gli assessorati

Fino alla metà del XX secolo, la cultura dominante per così dire “prendeva atto” di tutto ciò, come processo storico pressoché inevitabile o “nell’ordine delle cose”, sennonché l’accelerazione dello sviluppo tecnico-scientifico, biologico, medico e farmaceutico, proprio durante la metà del 1900, progressivamente innalzava l’età media di vita sia delle popolazioni più evolute che di quelle sottosviluppate.
La conseguenza più macroscopica è stata la crescita esponenziale della popolazione mondiale. A seguito di ciò il divario tra regioni avanzate del mondo e regioni sempre più povere (perché densamente popolate ed arretrate in tutti i sensi) è cresciuto enormemente, creando aree di grande prosperità ed aree di grande povertà. In sostanza all’aumento della popolazione nei paesi più poveri non è corrisposto un proporzionale aumento di mezzi di produzione dei prodotti alimentari.
Le prospettive, se non si trovano soluzioni adeguate con l’apporto della scienza e della biotecnologia dei paesi più avanzati, sono terrificanti. Già oggi annualmente sono milioni le vittime della fame e del sottosviluppo e quindi il numero potrebbe inesorabilmente aumentare.
Organismi internazionali e soprattutto la FAO (con i suoi tecnici della nutrizione di diversi paesi) dopo importanti inchieste sulle produzioni e sui consumi dei paesi del terzo mondo, secondo variazioni dei bisogni, secondo il sesso, l’età, ed il clima sono arrivati alle seguenti conclusioni:
1) “Sub–nutrizione”, ovvero alimentazione insufficiente quantitativamente (un uomo su otto soffre regolarmente la fame).
2) Malnutrizione, cioè alimentazione qualitativamente insufficiente (un uomo su due si nutre male e quindi rischia disturbi, malformazioni, malattie nervose, problemi cardiovascolari e turbe psichiche o fisiche: tubercolosi, rachitismo, debolezza cronica, ecc.).
Paradossalmente ci si ammala anche per un eccesso di alimentazione: mangiare troppo e male porta al sovrappeso e comunque a contrarre malattie pericolose come quelle cardiovascolari e tumorali, nonché forme di diabete (tipo 2) e malattie psichiche come anoressia e bulimia.
L’apporto della ricerca scientifica nella soluzione dei problemi alimentari

L’educazione alimentare è quella branca delle scienze alimentari che studia i cibi e i suoi elementi nutritivi, i quali interagiscono con il metabolismo dell’uomo. Le scienze alimentari comprendono anche gli aspetti sociali, economici, culturali e psicologici che coinvolgono il cibo in quanto relazionato con l’alimentazione umana. Gli alimenti sono quei prodotti di origine vegetale od animale che quando consumati, danno un apporto nutrizionale ed energetico fondamentale per processi vitali, per la crescita e per la ristrutturazione dei tessuti umani. Con la parola “dieta” definiamo gli alimenti e le bevande che una persona consuma quotidianamente o nell’arco di un determinato periodo. Le scelte alimentari sono generalmente dovute a preferenze personali, abitudini, cultura etnica, tradizioni, aspetti economici, aspetti sociali, disponibilità alimentare, convenienza, religione, politica, ambiente,valori filosofici, associazioni sentimentali, benessere fisico e aspetti nutrizionali. Durante il percorso della vita umana avviene un riciclo cellulare che è possibile solo grazie all’ingestione di nuovi alimenti in grado dare un efficace apporto nutrizionale. Le sostanze nutritive (nutrizionali) si dividono in macronutrienti (Proteine, carboidrati, lipidi), micronutrienti (Vitamine, minerali) ed acqua. Il corpo umano è formato da due terzi d’acqua per resto è formato da proteine, grassi, carboidrati, vitamine e tracce di altre sostanze inorganiche, tra cui i minerali. L’apporto energetico dei carboidrati è di 17 kJ/g, quello dei lipidi è di 37 kJ/g è quello delle proteine è di 17 kJ/g (approssimativamente 4,2 Joules equivalgono ad 1 caloria), le altre sostanze nutritive invece danno un contributo praticamente nullo e quindi dal punto di vista energetico possono essere considerate trascurabili.

 

Video 2/2. Enzymes, Proteins, Carbohydrates, Digestion

Gli alimenti, una volta ingeriti, sono metabolizzati e poi trasformati in energia e molecole organiche, fonte indispensabile per la vita delle cellule corporee. Durante la metabolizzazione dalle proteine si producono gli aminoacidi, dai carboidrati gli zuccheri e dai lipidi il glicerolo e gli acidi grassi.
Studi scientifici, trasversalmente riconosciuti in campo internazionale, hanno definito delle linee guida per una dieta giornaliera equilibrata, necessaria a soddisfare le esigenze fisiologiche dell’uomo durante le varie fasi della vita. Con il termine malnutrizione invece vengono indicate quelle abitudini alimentare che influiscono negativamente sulla salute. Una dieta ipercalorica, in particolare con un abuso di cibi ad alto contenuto lipidico o viceversa ad un deficit di proteine o di specifiche sostanze nutritive protratte nel tempo possono innescare una serie di problematiche fisiologiche e patologiche. Esistono diverse analisi che possono essere eseguite per la determinazione dello stato di salute di un individuo. E’ importante definire un profilo storico del soggetto (stato di salute, situazione economica, dieta, uso di medicinali, uso di alcol e droghe), dopo di che si può passare all’analisi antropometrica (altezza, peso, IMC “indice di massa corporea”, giro vita e la percentuale di grasso corporeo), per poi finire con l’esaminazione fisica (capelli, pelle, occhi, unghie, lingua) ed i test di laboratorio (sangue ed urine). Una dieta equilibrata in grado di garantire il benessere corporeo la si ottiene con l’acquisizione di specifici nutrienti ed, anche soddisfacendo un determinato carico energetico indicato da linee guida internazionali raccomandate sull’alimentazione. Gli alimenti possono generalmente essere raggruppati in: cereali, latticini, frutta, carne/pesce (a loro volta divisi in sottogruppi). Gli alimenti che hanno un maggior contenuto proteico sono: Carne, uova, formaggio, noci, soia. Le proteine vengono utilizzate dal nostro organismo per importanti processi biologici, come il rinnovamento cellulare e dei tessuti. Gli alimenti che hanno un maggior contenuto di carboidrati sono: frutta, cereali, derivati del latte contenenti lattosio e bevande zuccherate. Hanno un elevato potere calorico e nutritivo, la metà delle calorie giornaliere dovrebbe derivare da amidi di cereali. Gli alimenti che hanno un maggior contenuto di grassi sono: burro, margarina, panna, formaggio, cioccolato, fritture, dolci ed insaccati. I lipidi sono la riserva energetica per eccellenza, ma vengono utilizzati nei processi di formazioni ormonali e per la protezione delle fibre neurali. Esistono degli acidi grassi polinsaturi essenziali come l’acido alfa-linolenico (omega 3) e l’acido linoleico (omega 6) presenti in alcuni olii vegetali e nel pesce, il giusto equilibrio di questi grassi essenziali (rapporto omega-6/omega-3 di 5:1) favorisce la riduzione del livello di colesterolo “cattivo”, svolgendo un’azione protettiva nei confronti dell’aterosclerosi, proteggendo dall’insorgenza di malattie cardio-vascolarierafforzandoledifeseimmunitarie. Ungruppoasé stante sono le fibre alimentari contenute principalmente in cereali non raffinati, noci e legumi. Questi sono carboidrati non digeribili dal metabolismo umano, ma pur non apportando un contributo energetico assicurano dei benefici nel processo digestivo e nel controllo di assorbimento di alcuni grassi potenzialmente dannosi alla salute. Le vitamine sono catalizzatori biologici che sovrintendono i principali processi vitali del nostri organismo, sono presenti principalmente in frutta e verdura. I minerali sono anch’essi fondamentali per il nostro organismo. Una carenza di minerali o di oligominerali può provocare problemi di osteoporosi, anemia, stanchezza, crampi, insonnia e di tiroide. Gli alimenti cove si trovano sono: latte e formaggi (calcio), latte formaggi e pesce (fosforo), carne e uova (ferro), sodio (sale), crostacei e legumi (magnesio), legumi e verdure (potassio) e così via.
E’ di fondamentale importanza selezionare alimenti con un’alta concentrazione di valori nutrizionali per coniugarli poi alle preferenze personali…. (continua Edu Alim Scuole 3/4)

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