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Mercoledì 10 Marzo 2010 14:08

Kneidelach – Proposti da Kuri
Scritto da  Vallè
voti  2 4.5

  • Facile Difficoltà
  • 30 Preparazione
  • 30 Cottura
  • 4 Persone
  • Vallé Naturalmente Ingrediente segreto
  • Non solo dolci Categoria
  • Inverno Stagioni

Sono Kuri, cuoca farlocca e sbadata
“Mi raccomando, da pronunciare strascicando il finale, il più rugosamente aspirato possibile”, dice Buon appetito,Elia!, il manuale di cucina ebraica di Elena Loewenthal. L’origine di questo piatto di recupero si perde nel tempo, ed è per me quello che il “comfort food” dovrebbe sempre essere, una ricetta semplice e  piena di ricordi. E non mi riferisco solo alla mie ormai lontanissime – e mai del tutto accertate- radici, ma soprattutto agli anni che ho trascorso a Vienna nel quartiere di Leopoldstadt, cuore della comunità ebraica viennese, uno dei luoghi della mia vita che continuo a ricordare come “casa”. E’ cibo che dà calore e un po’ di nostalgia, il mio stato d’animo serale preferito

Ingredienti per 4 persone

100 gr di farina di azzime (matzoh), o azzime tritate nel mixer
1 uovo
1 cucchiaio di margarina “Consigliamo Valle’ Omega 3 per questo piatto”
3-5 cucchiai di acqua calda o brodo
un pizzico di sale
1 L di brodo di carne

Preparazione

  1. Tritate le azzime (la farina già pronta si trova con difficoltà, ma se la trovate tanto meglio, è un ottimo pangrattato d’emergenza);
  2. sbattete l’uovo e poi unite la farina di azzime e la margarina ammorbidita, il sale, poi l’acqua o il brodo
  3. mescolate fino a raggiungere la consistenza del composto per le polpette; coprite e mettete in frigo per almeno un’ora
  4. Trascorso il tempo di riposo, formate delle palline della grandezza di una nocciola: non siate impazienti, più piccole saranno meglio cuoceranno. Di solito da questa dose di azzime io ricavo circa 40 palline (e l’esercizio ripetitivo è rilassante e ipnotico come un mantra).
  5. Nel frattempo avrete messo sul fuoco una pentola con acqua salata, in cui cuocerete le palline per 20-30 minuti.
  6. Negli ultimi 10 minuti, scaldate anche il brodo e 2 minuti prima di mangiare trasferiteci le palline.


Non vi consiglio di cuocere gli kneidelach direttamente nel brodo perchè, oltre a renderlo torbido (a questo possiamo sopravvivere), cedono un pochino dell’odore e del sapore dell’uovo, e questo non è auspicabile.
Mangiate caldissimo o non vale!
Il mio ricettario indica alcune varianti con l’aggiunta di mandorle tritate e/o prezzemolo o zenzero; io preferisco gli kneidelach nella versione “base”, ma voi sperimentate pure. Se siete tentati di sostituire le azzime col pane o la margarina col burro, non so che dirvi. Personalmente, io non me la sento di contraddire le tradizioni culinarie tramandate dalle balabuste (prima ancora delle prescrizioni religiose) e mi attengo alla versione strettamente kosher.

BUON APPETITO …ANCHE DA VALLE’

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Last modified on Martedì 18 Ottobre 2011 15:21
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